Bulgakov è uno splendido artista disuguale. Quando per esempio, leggo Il Maestro e Margherita... Sono come vestiti che vanno in pezzi per la pioggia e l'umidità.
Viktor Šklovskij, testimone di un'epoca, conversazioni con Serena Vitale
Editori Riuniti
lunedì 24 settembre 2018
Vestiti che vanno in pezzi
martedì 6 marzo 2018
Poliksena Toropeckaja
"Poliksena Toropeckaja, incipriata e tranquilla, stava seduta al suo tavolino e scriveva a macchina. Io feci un inchino mettendocela tutta per essere disinvolto e nello stesso tempo pieno di dignità".
Un giorno scriverò un libro sull'importanza delle dattilografe nella letteratura russa. #ilmioannorusso
Lei è una figura strepitosa.
E anche io cerco di sembrare disinvolta. Ma sono tempi dove non capisco quello che succede intorno a me. E fatico a rimaner disinvolta e piena di dignità.
È il post elezioni, passerà.
domenica 4 marzo 2018
Il teatro
Una sensazione di amarezza s'impadroniva di me quando terminava la rappresentazione e bisogna uscire sulla strada. Avrei tanto voluto indossare uno di quei costumi degli attori e prendere parte all'azione. Per esempio mi sembrava che sarebbe stato bellissimo entrare all'improvviso in scena di lato con un colossale naso finto da ubriaco con la punta in su, un caffettano marrone, un bastoncino, una tabacchiera in mano e dire qualcosa di molto buffo, e cercavo di inventare una cosa buffa da dire, stretto nella fila degli spettatori. Ma erano alti a pronunciare buffe battute, scritte da altri e la sala, ogni tanto scoppiava a ridere. Non ho mai provato in vita mia né prima né dopo questo evento, un godimento più intenso.
Romanzo teatrale, M. Bulgakov BUR
sabato 3 marzo 2018
Chiacchiericcio primaverile
Prima di tutto bisognava vivere e per vivere bisognava guadagnare. Così la piantai con questo chiacchiericcio primaverile e mi misi in cerca di guadagno.
Romanzo teatrale, M. Bulgakov BUR
venerdì 2 febbraio 2018
Professore? No, Maestro.
Bulgakov è antalgico.
Bellissimo ok. Ma andrebbe letto a 15 anni quando si è "scemi" ma si capisce tutto. Sto facendo la stessa fatica che ho fatto a leggere Siddarta a 40 anni.
Mi inquieta. Che non è mica detto che è una cosa brutta. È una cosa.
Felice tra poco che qualcuno alla nostra scuolina su Bulgakov mi avvicini al mistero di questo libro.
Il Maestro e Margherita, M. Bulgakov. BUR
P.s.
A proposito c'è un punto in cui arriva il Maestro, a metà quasi del libro. E uno dei 124 personaggi gli dice lei è professore? No Maestro.
A Pavia in Università c'era un professore di filosofia medievale che era un genio puro. Feci anche un bell'esame. Forse il piu bello. Era anziano sembrava Sartre ma senza dolcevita, era sempre circondato da ragazze giovani e molto belle. Oggi si chiamerebbero fighe indie come dice la Tesio.
E lo accerchiavano e lo chiamavano Maestro, Maestro.
E la trovavo una cosa che mi faceva sorridere forse perche venivo dalla campagna. E c'era li intorno a quella parola, Maestro, il diavolo, una certa tensione erotica. Chissà.
#ilmioannorusso #leggereirussicomegliharmony
P.s.2 scrivo sempre prima di piangere dall'osteopata. È antalgico.
martedì 30 gennaio 2018
È finito
Birra e bibite.
Vicino al nostro ufficio c'è un ristorante famigliare. Modesto e sempre pieno.
Lo abbiamo sempre chiamato È finito.
Dove andiamo? Al Borgo? No dai andiamo da è finito. Perché quando arrivavamo a mangiare io e i miei colleghi c'era sempre, dico sempre, qualcosa che era finito.
Una volta anche la Coca Cola e un mio collega, roby, si era arrabbiato tantissimo.
Ma come è finita la Coca Cola?
Tanto domani chiudiamo. Andiamo in ferie.
E allora???? Mica va a male!
Seguirono bestemmie.
A volte finivano anche i secondi e un altro mio collega Michele chiese allora con assoluta nonchalance un plateau di formaggi manco fossimo in Costa Azzurra e non in una trattoria di Lambrate.
E con sconcerto gli portarono una fetta di stracchino e bon.
Insomma Il Maestro e Margherita comincia così due vanno a bere a un chiosco ed è tutto finito. #bulgakov
Scintille: un illustratric* al giorno per un anno
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