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domenica 18 novembre 2012

Ossss

Se c'è una cosa che ti insegna il karate è la pazienza.
Anche il coraggio.
E la concentrazione.
Per fare il pugno perfetto in questa confusione ci vuole concentrazione massima.

E' difficile avere tutte e tre le cose insieme coraggio, pazienza e concentrazione se hai dodici anni.
Ma anche se ne hai 45 di anni.
Forza Micol. Osssssss


venerdì 21 settembre 2012

Piedi

Piedi spaccati dall'allenamento di karate.



E questo quello che intendevo con il post di questa mattina.
C'è differenza tra fare sport e "guardarlo".
Gli italiani, lo dicono degli studi, nelle classifiche sono tra i popoli che fanno meno sport e tra quelli che comprano più abbigliamento sportivo.
Basta avere una maglia della Nike per sentirsi Bolt.
Io ho delle idee precise su questo tema che partono da qui.
Mio padre è stato un grandissimo sportivo.
Era bravo a fare tutti gli sport che provava.
Ogni sabato andava a giocare a tennis con i suoi amici.
Dalle 9 alle 11. Tutti i sabati. Io ero cooptata come raccattapalle.
Mi diceva: si inizia così.Prima lezione di vita.
Mi ricordo che diceva che più la gente era scarsa più era perfetta nell'involucro.
Seconda lezione di vita.
Aveva questo amico soprannominato Muscolino, che si presentava ogni sabato con una mise diversa. Perfetto dalla bandana alle calze, ai polsini.
Tutto coordinato.
Mi ricordo ancora il gusto e la rabbia con cui mio padre lo impallinava.
Aveva la gioia sadica di batterlo 6-2, 6-2.Ogni volta.
Quello vestito come Borg a Wimbledon e lui con i suoi pantaloncini bianchi e una tipo-Lacoste nera. La stessa per vent'anni.
Sento ancora i colpi: baaaaammm.
Come se lo volesse crivellare di colpi.
Terza lezione di vita: combattere sempre la non autenticità.

Stasera non ho espresso un karate che mi ha soddisfatto.
Ma io sono molto fiera dei miei piedi massacrati.
Piedi che ci hanno provato a fare qualche cosa di onesto.
Di autentico.
Come? Provandoci, sbagliando. Tutti vestiti uguali.
Senza marchi.
Con rispetto per chi sa fare meglio.
E in silenzio.
Perché nel dojo parla solo il maestro.

giovedì 6 settembre 2012

Bel male

L'acido lattico è un prodotto di scarto del lavoro dei muscoli. Ogni anno a settembre sin dalle superiori, prima ora di ginnastica, ci "incontriamo". 
Ricomincia tutto a settembre.
Per tutti. Per me il karate.
L'acido lattico secondo me crea allucinazioni, sordità e un male cane. Scendo le scale saltando.
Come in prima superiore.
Inoltre 48 ore dopo è peggio.
Si sta male di più due giorni dopo che il giorno immediatamente successivo allo sforzo.
E' un po' come quando ci si lascia. Si sta veramente male dopo un po' non subito.
Mio marito, maratoneta, quindi uno serio che la fatica la conosce bene e la "corteggia" per ore, mi ha detto: "Dai coraggio, è un bel male".
Vedo sempre più analogie con le pene d'amore: allucinazioni, sordità e un male cane.
Peccato non poter comunicare con il conducente della metro e dirgli: un attimooooooo spetta che faccio invio e pubbblicooooo.
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mercoledì 20 giugno 2012

Fatica

Ieri sera alleamento pesantissimo di karate.
Torno a casa e dopo la doccia,
distesa sul divano in uno stato di semi-coscienza,
ho compreso per la prima volta perché faccio karate.

Mi sono sentita come un contadino.
Un contadino che ha arato bene il suo campo.
E al tramonto, sotto il portico, contempla il suo lavoro.
Con una birra in mano


Contempla la sua fatica.
Con orgoglio.

E dovrebbe essere il segreto di ogni lavoro degno di questo nome.
Una fatica fatta con orgolio.

lunedì 28 maggio 2012

I sogni son desideri

Trascuro il blog.
Trascuro tutto.
I miei amici più cari: e il blog?
Qualcuno mi ha pure detto: E basta con questi video di youtube!
Non vale!
E' come fare un tema e scrivere grande.
AH! Non me lo dovevi dire!
Io adoro i miei amici perché non me ne fanno passare una.
Però oggi recupero.
Condivido un sogno.
Ormai non si condividono più i sogni.
Si condividono:
- compilation per l'IPOD,
- itinerari
- ristoranti
soprattutto ristoranti a Milano...
ma alla fine io non so quali siano i sogni dei miei più cari amici.
Li obbligherò tutti a descrivermeli.
Intendo i sogni quasi realizzabili...quelli che fai prima di addormentarti.
Non quelli tipo Vincere all'Enalotto, veder il mondo senza guerra ecc.i sogni che si potrebbero anche realizzare con una botta di fortuna.
Allora io vorrei essere a Okinawa.
In spiaggia.
Con il Santo e le mie figlie.
E i miei più cari amici.
E fare un Tekki Shodan perfetto con la mia primogenita in perfetta armonia.
Mani e piedi come spade.
Una di fianco all'altra.
E guardare tutti insieme il tramonto.
E poi mangiare sushi.
Parlare con un pescatore centenario dell'isola.
E farci una foto con l'autoscatto.

martedì 17 aprile 2012

Kyritzu. In piedi

Piazza San Babila.
La persono chiedono l'elemosina in moda diverso.
Personale.
Una ragazza è in ginocchio in piazza San Babila.
In ginocchio seduta sui polpacci.
E' in Seiza
E' la posizione con cui si inizia e si finisce ogni allenamento di karate.
Durasse anche dieci minuti un allenamento di karate inizia e finisce con il saluto, in ginocchio.
Si saluta il dojo e poi si saluta il maestro in quella difficile e sacra posizione. E, dopo averci guardato negli occhi, il maestro si inchina a sua volta e ci permette di alzarci.
Anzi ci comanda di alzarci: Kyritzu!
Non bisognerebbe proprio stare in quella posizione per nessun motivo.
A meno di essere in un dojo.




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Scintille: un illustratric* al giorno per un anno

Il primo Gennaio di quest'anno mi è venuta voglia di creare un manuale per me di illustratori che mi piacciono. Un illustratore o illust...