È stato bello ieri in libreria ascoltare il professor Malcovati. Ho scoperto che ha insegnato russo anche all'università di Pavia ma allora, quando studiavo lì, non piegavo ancora verso la Russia.
Anzi la Russia non esisteva.
Ieri ci ha un po' strapazzato come fa lui. Con quel sadismo che a me diverte molto anche se a volte sei lì in bilico tra lo mando a fare in culo o rido?
Sicuramente avete letto X questo passo che dice... e tutti in silenzio, ansia palese. ALLORA VADO VIA.
Ma cosa siete venuti a fare se non avete letto y? Il problema è che se dici sì l'ho letto poi non ti molla e ti fa domande ultra specifiche davanti a tutti che è subito esame di maturità.
Insomma ti accorgi della differenza tra leggere e avere le cose in testa appiccicate come i post it non originali che dopo un po' si staccano dalla parete, prima si stortano e poi cadono a terra come le rondini.
E invece sapere. Avere Dostoevskij sulle punte delle dita e passare dalla scure di Delitto e Castigo alla confessione di Smerdiakoff e i rubli nella calza all'omicidio di Satov così come niente. VI RICORDATE NOOOO?
E poi digressione su Tolstoj: vi ricordate lì la Karenina no? Che colore è il secondo vestito? Bianco?
NOOOOO. Nero!!!
Insomma mi sono sentita un asino.
Insomma bello.
Bellissimo. E ho pensato dobbiamo renderlo più solido 'sto Dostoevskij galleggia ancora in me come i post it di cattiva qualità.
domenica 17 giugno 2018
Questo Dostoevskij galleggia
lunedì 16 aprile 2018
Noblesse
Pëtr Aleksandrovič Miusov, il mio parente, ama che nel discorso ci sia plus de noblesse que de sincérité, mentre io al contrario amo che nel mio discorso ci sia plus de sincérité que de noblesse, e… ci sputo sulla noblesse!
domenica 15 aprile 2018
Faccia di bronzo
A parte ribaltarti il linguaggio e il pensiero, come un aratro la zolla, Dostoevskij è fonte inesauribile di insulti.
Nella vita reale è tutto un cazzostronzovaffanculo tanto che non si offende più nessuno allora ho deciso di creare un repertorio di insulti nuovi tipo
"Faccia di bronzo e coscienza di Karamazov".
Insuperabile maestra la grande Grazia Cherchi che a un tassista maleducato disse Lei è un malvissuto.
Illustrazione Ilya Donets
martedì 30 gennaio 2018
Il mio anno russo: due mesi
La vedi la vastità della Russia e del ...
Due mesi di Russia. Una pagina bianca. Tabula rasa. Questo dell'anno russo è in fondo un progetto di ignoranza poiché non ne sono niente di letteratura russa.
Quando ho iniziato ai primi di dicembre era tutto un libro bianco. Che vergogna.
Dopo "solo" Delitto e Castigo, l'Idiota, il giocatore e i demoni ora si alza qualche pop up come nei libri per i bambini: alberi, le betulle da cui si ricavavano le verghe.
Le distanze. La prima parola che ho imparato in russo è versta.
Treni che vanno avanti e indietro tra Mosca e Sanpietroburgo.
Mantelline di loden più adatte a Voghera, tulup di agnello che è un cappotto. Il the servito con il pane e la carne fredda. E poi intrighi, donne volitive che non potendo fare carriera loro la fanno fare ai mariti, uccidendoli di ansia. Rubli nel fuoco.
Assassini che svengono e prostitute dal grande cuore. Grazie Fëdor ci ribecchiamo ad aprile adesso faccio un salto in avanti per il corso monografico su Bulgakov. Eskereeee come dicono i giovani.
mercoledì 24 gennaio 2018
Confetti
Anche le signorine sognavano una grande quantità di confetti e di marmellata e qualche altra cosa inaudita.
I demoni, F. Dostoevskij
mercoledì 10 gennaio 2018
Tipografia
"Io voglio realmente pubblicare quel libri e fondare una tipografia".
Liza ne I Demoni ha un progetto lavorativo. Editoriale.
Prima figura femminile del mondo di Dostoevskij che ho incontrato finp ad ora che non è misera, è molto ricca ma non vuole solo tessere conversazioni e intrighi.
I demoni, FD p.163 Mondadori
sabato 6 gennaio 2018
Rapporti di potere
Rapporti di potere o meglio sudditanza psicologica: le due pagine dei demoni di Dostoevskij dove il narratore incontra Karamazinov, la caricatura di Turgeniev.
Capolavoro.
Quando Turgeniev fa cadere il portafoglio.
venerdì 5 gennaio 2018
martedì 2 gennaio 2018
Scivola
È come quando si scivola con una slitta lungo una china innevata, sempre più veloce, sempre più veloce.
F. Dostoevskij Il giocatore
La nostra Mosca
Se si potesse tornare al più presto alla nostra Mosca! E cos'è che non abbiamo a casa nostra, a Mosca?
Il giardino, dei fiori che qui nemmeno esistono, un profumo, siamo pieni di meli, c'è vastità... no, c'era bisogno di venire all'estero?
Il giocatore, F. Dostoevskij
lunedì 1 gennaio 2018
Voglio giocare per me
Consegnai a Polina la sua vincita e le comunicai che un'altra volta non avrei più giocato per lei.
Perché mai?
Perché voglio giocare per me.
Il giocatore, F. Dostoevskij
Scintille: un illustratric* al giorno per un anno
Il primo Gennaio di quest'anno mi è venuta voglia di creare un manuale per me di illustratori che mi piacciono. Un illustratore o illust...
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