Ieri sera alleamento pesantissimo di karate.
Torno a casa e dopo la doccia,
distesa sul divano in uno stato di semi-coscienza,
ho compreso per la prima volta perché faccio karate.
Mi sono sentita come un contadino.
Un contadino che ha arato bene il suo campo.
E al tramonto, sotto il portico, contempla il suo lavoro.
Con una birra in mano
Contempla la sua fatica.
Con orgoglio.
E dovrebbe essere il segreto di ogni lavoro degno di questo nome.
Una fatica fatta con orgolio.
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