giovedì 12 gennaio 2023

Dicendo i movimenti di macchina

Dickens è il mio regista preferito io vengo dalla scrittura e lui è stato uno dei più grandi sceneggiatori mai esistiti.
(...) ci sono movimenti di macchina, dei carrelli, delle panoramiche, delle autentiche indicazioni cinematografiche.
Paolo Virzì

ira

“Allora mi prese l’Ira, quella vera, Divina, si potrebbe dire. Mi afferrò da dentro con un colpo caldo. Mi sentii beata, dentro quell’energia; mi sembrava come se mi avesse sollevata in aria, una piccola grande esplosione nell’universo del mio corpo. Dentro di me ardeva un fuoco, una stella al neutrone. Scattai in avanti e spinsi così forte l’uomo con lo stupido cappello che cadde nella neve, assolutamente sorpreso. E quando il Baffuto si lanciò in suo soccorso, mi buttai sul Baffuto, lo colpii sl braccio con tutte le mie forze. Gemette dal dolore. Non appartengo alla categoria delle ragazze deboli.”

Olga Tokarczuk
Guida il tuo carro sulle ossa dei morti

tracce di significato

E che colpo di fortuna che quel libro fosse finito tra le sue mani in quel posto. Nella psicologia di viaggio quel fenomeno era noto sotto il nome di sincronicità, una prova che il mondo ha un senso. La prova che in questo bel caos si diffondono in tutte le direzioni tracce di significato, reti di una logica strana

Vagabondi ~ Olga Tokarczuk

Forse sono dei messaggeri


“Quando si guardano certe persone, la gola si stringe e gli occhi si riempiono di lacrime di commozione. Queste persone danno la sensazione che in loro ci sia una maggiore memoria della nostra antica innocenza, come fossero uno scherzo della natura e la Caduta non le avesse bastonate fino in fondo. Forse sono dei messaggeri, come quei servitori che ritrovano il principe sperduto e inconsapevole della propria origine, gli mostrano la veste che indossava nel suo paese, e gli ricordano che deve tornare a casa”. 

Olga Tokarczuk, Guida il tuo carro sulle ossa dei morti

mercoledì 11 gennaio 2023

A mille metri

OGNI TANTO CHIAMO QUALCUNO. “A mille metri, tra capre pioggia e speranze. Resto qui un mese due tre, per finire un certo libretto. Ho rotto con pontidelaurentiiscinemasoggettitrattamenticritici, mi stava scoppiando il cuore. Ho già messo un paio di scarponi da montagna. Mi sono portato colori fucile stufe gambali e una cassa di carte, di note. A un chilometro c’è il cimiterino (quello del mio primo libretto) dov’è sepolto Mario mio fratello. Un torrentello passa davanti alla casa di mia sorella che mi ospita, le trote si nascondono sotto i sassi, anch’io vorrei nascondermi, ma come un fanciullo, ogni tanto chiamo qualcuno”.
Cesare Zavattini, Lettera a Gaetano Afeltra, Cerreto Alpi 7 ottobre 1963 


venerdì 6 gennaio 2023

Punto di attrazione

Perché le cose che devono accadere, ormai lo aveva capito con chiarezza, sono mescolate nel mondo senza un ordine preciso e si sfiorano tra loro, e con le altre cose dell’universo, fino a quando non giungono in prossimità di un punto di attrazione dove finalmente possono compiersi.

PASSAGGIO IN OMBRA, MARIATERESA DI LASCIA

Squilli di fanfara

Per loro non c’erano stati squilli di fanfara, lui disse. E questo era il bello, perché quando il destino s’annunciava con alti squilli di fanfara bisognava sempre stare un po’ in sospetto. Gli squilli di fanfara di solito non annunciavano che cose piccole e futili, era un modo che aveva il destino di canzonare la gente. Si sentiva una grande esaltazione e alti squilli di fanfara nel cielo. E invece le cose serie della vita coglievano di sorpresa, zampillavano a un tratto come l’acqua.

TUTTI I NOSTRI IERI, NATALIA GINZBURG

Scintille: un illustratric* al giorno per un anno

Il primo Gennaio di quest'anno mi è venuta voglia di creare un manuale per me di illustratori che mi piacciono. Un illustratore o illust...