La figlia di Basaglia ha scritto questo bel libro dove parla del suo grande padre e io direi anche della sua grande madre: Franca Ongaro.
E' un bel libro che descrive bene quella rivoluzione da chi la vissuta da dentro.
Nei mie giri veneziani ho fatto anche un giro basagliano.
Mi sono fermata qui, Liceo Marco Polo.
"Franco Basaglia e un compagno (Nené Mentasti) penetrarono di notte in un’aula del liceo Marco Polo e coprirono le pareti di slogan e volantini antifascisti. Su tutte le lavagne lasciarono la scritta “Morte ai Fascisti, Libertà ai Popoli”. Angela, una delle sorelle di Franco, e Rina Nono, sorella del compositore veneziano Luigi, distrassero le guardie mentre i ragazzi si intrufolavano nelle aule. La scoperta della protesta, il giorno dopo, scatenò il panico, e la scuola venne chiusa per ripulire tutto".
Sarò breve.
Ore 20. Mamma abbiamo fame.
Arrangiatevi. Mi mancano 100 pagine.
Nel 1977 ho visto Radici avevo 10 anni e sono stata sotto shock per diverso tempo. Ecco così, moltiplicato per Il colore viola chiusa parentesi al quadrato. Ma scritto benissimo. Del resto ha vinto il Pulitzer.
Quindi una lettura dolorosissima ma al galoppo.
Cora la metto nel mio paradiso delle eroine letterarie.
Ripeto è così solo libri squarciabusecche ultimamente e avrei tanto bisogno di gattini e unicorni. 🦄🦄🦄🦄🦄🐈🐈🐈
Il Paradiso io lo immagino così.
Tutti insieme.
Con gli animali che abbiamo avuto.
Hangar Bicocca, Lucio Fontana.
Ieri in pausa pranzo in quei bar milanesi tipici dove si mangia di corsa, male, spesso parlando di lavoro io e Francesca M. ci siamo fermate a parlare con emozione della morte di Severino Cesari.
Ricordando libri, le coste gialle, l'articolo di Papi del Post.
Poi io dico ma pensa a Repetti, che dolore, chissà come si fa dopo che si è lavorato tanti anni insieme. Come quando è morto Lucentini. Ti deve mancare la terra sotto i piedi.
Come per me quando morirai tu, Francesca.
E lei ridendo ohhh tiè quando morirai tu che sei più vecchia.
Corna e grandi risate.
Lo so non è un ricordo letterario, non ho avuto il piacere. Ma è stato bello, un pensiero così. Molto affettuoso.
A nostra volta un pensiero da persone che invecchiano e iniziano a scherzare con la Vecchia Signora. E un po' l'emozione e un po' che siamo rincoglionite abbiamo lasciato i telefoni al bar.
Rip Severino e coraggio a chi resta.
Quando ero una ragazzina mi ricordo benissimo che mio padre parlava tanto di questo Basaglia. E della 180. La 180. La 180 ripeteva.
Era il 1978 e grazie alla cosiddetta legge Basaglia sono stati chiusi i manicomi e regolati i TSO. E se non sapete cosa sono i TSO meglio per voi, vuol dire che non ve ne siete mai dovuti occupare. E direi che mi fermo qui.
E dell'Espresso, che girava sempre in casa insieme all'Avanti e a Il Corriere della Sera, mi ricordo due copertine: una con un piatto di spaghetti e con sopra una pistola e poi una con un titolo tipo Solo i poveri sono matti.
E le stesse sensazioni che ho provato leggendo quell'articolo sui "matti" allora le ho riprovate leggendo il libro di Simona Vinci. La prima verità è un bellissimo libro che parla di manicomio.
Nei momenti duri giro intorno ai libri difficili.
Teresa non ti dimenticherò mai piu.
Se riesci a insinuarti nella mente di un’altra specie, riesci anche a insinuarti nella sua pelle, e alla fine vedrai le piume spuntarti dalle braccia e gli artigli crescere dalle dita.
Non sempre posso stare nella natura selvaggia. A volte devo stare in luoghi che puzzano di paura, gas di scarico e ambizione
Il primo Gennaio di quest'anno mi è venuta voglia di creare un manuale per me di illustratori che mi piacciono. Un illustratore o illust...