lunedì 16 gennaio 2017

Cuoche mute

A volte gli sceneggiati.
Sto rileggendo Una stanza tutta per gli altri di Alicia Gimenez B. perché parla del diario della cuoca di Virginia Woolf.
Non è il vero diario.
È un diario inventato.
E mi è venuto in mente quando ho letto quella meraviglia di La cuoca di d'Annunzio, libro dove si ricostruisce il dialogo tra il Sommo e la sua cuoca. Veneta ovviamente. 
Di lei zero biglietti, al Vittoriale sono conservati tutti i bigliettini di D'Annunzio che vuole i Can-nel-lo-ni, la salsa verde e via.
Quindi è un dialogo per modo di dire perché è unilaterale.
Sono gli stessi anni più o meno 1916-1934.
Perché gli sceneggitati, perché sono gli anni di Dowton Abbey e della sua cuoca, la signora Patmore. Quanto amore.
Tutto questo per dire viva le cuoche "mute" di tutti i tempi.
Non scrivevano loro.
Forse non sapevano neanche leggere.
Mentre si celebra il cuoco maschio, lo Ur-chef che deve essere cattivo, brutalizzante direi e non si capisce perché, viva le cuoche mute di tutti i tempi. 
Che non avevano neanche gli elettrodomestici!





martedì 3 gennaio 2017

Andare all'avventura

Quando è morta mia madre nel 1976 ho capito che tutto ciò che avrei fatto non avrebbe più avuto un destinatario vero. Certo avrebbe avuto risonanze di amicizia o di inimicizia, di stima o di disprezzo, ma non più quel rapporto unico fra una madre e un figlio provinciali ...  tu eri l'unica persona al mondo che potesse capire sul serio cosa è stato per me andare all'avventura e per te seguirla , da lontano.

Giorgio Bocca, Il provinciale, Feltrinelli.

sabato 31 dicembre 2016

Suor Intingola

Albina Becevello è stata per tutta la sua vita la cuoca, veneta, di D'annunzio. Ho riso molto a leggere i cartigli che le inviava ogni giorno d'Annunzio.
Che spasso.
E che pazienza lei.
Peccato che non ci sia una riga sua.
Cosa darei per due righe sue, in veneto tipo: "ancora putane in casa e queo gha fam".
La cuoca di d'Annunzio
Maddalena Santeroni e Donatella Milani, UTET

martedì 16 luglio 2013

Bastoncini di pesce

"Guarda io se sono di fretta gli faccio i bastoncini Findus".
"Gli fanno fare il sonnellino all'asilo e così non mi dorme la sera".

Mi piace sentire le donne che parlano di figli piccoli. Di menage famigliare.

È tutto un correre con i figli piccoli.
I miei di figli sono in un'età non da "sonnellino" ma in una in cui si interrogano se i genitori sono sfigati o no.

Forse ci vuole una vita per rispondersi.
Alla fine poi per capire che queste madri hanno cercato di fare del loro meglio, friggendo forse qualche bastoncino Findus di troppo.

lunedì 13 maggio 2013

In un certo senso

Conversazioni.
Bar dell'ospedale.
Brutto e triste come tutti i bar degli ospedali.
Circa trenta Rom presidiano l'ospedale neurologico Mondino.
Domenica hanno mandato più o meno in tilt il Pronto Soccorso.
E con il passaparola il fatto sta diventando sempre più "grande".
C'è chi parla di "centinaia"di persone.
Gente che si stringe forte la borsa al petto e gli infermieri dell'ambulanza che chiudono l'ambulanza a chiave.
E io, che notoriamente non sto mai zitta chiedo:
"Ma scusate ma cosa c'è da rubare su un'ambulanza???".
E il medico: "Strumentazioni costosissime".

Ma uno si ruba una bombola di ossigeno???!
Non vado oltre.
Non è aria.

Oggi sembra tutto più calmo e la loro presenza abbastanza discreta.
Una signora al bar dell'ospedale:
"Sai hanno ricoverato uno di loro. E' un capo. E sono tutti qui ad aspettare sue notizie".

Non sembra apprezzare l'etnia.

Ma aggiunge:"Bello però, no?
In un certo senso...
A noi se ci ricoverano manco vengono i figli".

sabato 11 maggio 2013

Tai

E' morto Ottavio Missoni.
Lo scopro in ritardo di due giorni.
Leggo i quotidiani in ritardo sempre perché così spero che "facciano meno male".
Repubblica ne parla tanto.
Bene, come sempre.
Emanuela Audisio scrive benissimo di sport.
Aveva fatto le Olimpiadi, a Londra.
Faceva i 400, la distanza che ti spacca i polmoni.
La più bella per me.
Meravigliose, come i suoi maglioni, le sue parole riguardo le Olimpiadi di Londra del '48:
"Lì capii cosa sarebbe stata la mia vita: affrontare con uno stile fluido e leggero tutto quello che incontravo".

Ciao Tai.

domenica 5 maggio 2013

Bugie

Lo dicevo che era come l'ultimo concerto di alcuni cantanti.
Philp Roth ci ha ripensato.
Grazie.
Bugie bianche si chiamavano da bambini.

Scintille: un illustratric* al giorno per un anno

Il primo Gennaio di quest'anno mi è venuta voglia di creare un manuale per me di illustratori che mi piacciono. Un illustratore o illust...