mercoledì 26 aprile 2023

Buzzati pittore

La mia attività di scrittore e la mia attività di pittore rientrano nel medesimo genere di operazioni mentali. Tanto è vero che i “competenti” giudicano i miei quadri letteratura e non vera pittura. Il che in fondo non mi dispiace.»
Dino Buzzati, 1966

La pittura per Buzzati

«Il mio cruccio è la pittura. Perché io mi sento dotato, soprattutto dal punto di vista disegnativo: se mi mettessi a lavorare un po’... A volte temo addirittura di aver sbagliato strada, che avrei dovuto fare il pittore. E invece nessuno mi crede.»
Dino Buzzati, 1965

domenica 12 marzo 2023

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lunedì 6 febbraio 2023

Sgobbonia

Sgobbonia (Busytown) è la città immaginaria creata da Richard Scarry che, sgobbone a sua volta — aveva un orario di lavoro rigidissimo, dalle 8 del mattino alle 4 del pomeriggio. 

Non voleva essere disturbato mentre lavorava nel suo studio, fatto solo di un tavolo, una sedia e una lampada.

Il paese della Api industriose

 Dopo aver camminato più di mezz’ora, arrivò a un piccolo paese detto « il paese delle Api industriose. » Le strade formicolavano di persone che correvano di qua e di là per le loro faccende: tutti lavoravano, tutti avevano qualche cosa da fare. Non si trovava un ozioso o un vagabondo nemmeno a cercarlo col lumicino.

— Ho capito; — disse subito quello svogliato di Pinocchio, — questo paese non è fatto per me! Io non son nato per lavorare! — Intanto la fame lo tormentava, perchè erano oramai passate ventiquattr’ore che non aveva mangiato più nulla; nemmeno una pietanza di vecce.

lunedì 30 gennaio 2023

Ira

"Chi prova Ira e non agisce, diffonde il contagio. Così dice il nostro Blake". 

Olga Tokarczuk, Guida il tuo carro sulle ossa dei morti.

venerdì 27 gennaio 2023

Lutto

Nel territorio lucano, a Latronico (Potenza) e Miglionico (Matera) si usa mettere il nastro nero ai muli e ai cavalli appartenenti alla famiglia del defunto. In Calabria nella zona di Siderno (Reggio Calabria) la striscia rossa che sostiene la campanella delle pecore e dei buoi viene sostituita per trenta giorni o per un anno intero con una striscia nera. A Bagnara Calabra (Reggio Calabria), quando muore il padrone cacciatore, si mette un fazzoletto nero intorno al collo del cane. Se il morto era contadino, lo si pone alle corna delle mucche. È stato anche osservato che il nastro nero si applicava, oltre che agli animali, anche alla bicicletta e al motorino. In alcuni paesi si pone una fascia nera sulla spalliera del letto in cui la persona è morta. La porta della casa colpita da disgrazia viene listata a nero e vi si lascia la fascia nera fino a quando non sia logorata dal tempo e dalle intemperie. In Sicilia nel lutto stretto di alcuni paesi si attaccano nastri e cordelle neri agli animali da soma, si tingono in nero i capestri, i fiocchi e gli altri finimenti. A Ucriva (Messina) si attaccavano strisce di stoffa nera ai gatti e ai cani e alle zampe delle galline, agli asini un fiocco alla cavezza. Ai giorni nostri alcuni lo mettono alle automobili.

Nella Gallura, in Olbia si toglie il collare al cane, e dal campanello che pende dal collo delle bestie (capre, vacche, pecore), guidatrici degli armenti e delle mandrie, è tolto il battaglio. A Calangianus, al cavallo e ai buoi preferiti dell’estinto è legato un nastro nero. Informazioni analoghe risultano dalla maggior parte delle fonti demologiche italiane.


(Alfonso Maria di Nola, La nera signora. Antropologia della morte e del lutto, 2003)

Scintille: un illustratric* al giorno per un anno

Il primo Gennaio di quest'anno mi è venuta voglia di creare un manuale per me di illustratori che mi piacciono. Un illustratore o illust...