“Nella profondità dell’inverno, ho finalmente imparato che dentro di me c’è un'estate invincibile.”
Albert Camus
mercoledì 5 gennaio 2011
martedì 26 ottobre 2010
Maratoneti della vita
Ore 5 del mattino.
Ghetto Vecchio di Venezia.
Cannareggio è bellissima al mattino presto.
Ho tutto?
Pettorale, pantaloncini corti.
T-shirt o maniche lunghe?
Dove metto il fazzoletto?
E le spugne? Le butto?
E sì durante la maratona ti danno le spugne inzuppate di acqua.
Mentre sei lì a fare i tuoi 42,km e 195 m.
A Strà si arriva in navetta.
E poi via. Di fianco alle Ville del Palladio.
Villa Pisani. La malcontenta…
Qui non sono malcontenti.
Strà, Mira, Dolo, Marghera e Venezia
non "subiscono " la maratona.
Tutti battono le mani.
Ci sono tanti bambini che ti danno il 5
e ti incoraggiano.
Non ci sono automobilisti che ti sputano come a Milano.
Gli stessi che impazziscono per la maratona di New York,
disprezzano quella di Milano.
Tanto che pensano che sia di 20 km...
E no, belli ignoranti miei, quella di 20 km è la Stramilano.
Il Santo se li è fatti tutti i 42km e 195 metri.
E 14 ponti.
La maratona è una fatica "antica", bastarda.
Ogni tanto i giornali tentano di farla diventare una moda.
Una cosa glamour.
In realtà è una cosa così dura, così bestiale,
che respinge tutti coloro che non siano mossi da qualcosa di speciale...
di veramente grande.
Tutti quelli che strombazzano come i pazzi perché si "devono" fermare con i loro pasticcini in macchina che vanno a pranzo dalla suocera dovrebbero andare all'arrivo...
Quello è un bel momento.
Domenica ho assistito a scene bellissime.
Ma non ho mai visto il Santo così felice
e così bello come quando corre.
Sono risucita a dargli il cinque dopo l’ultimo ponte.
E ad urlargli: ce l'hai fatta!
Tutti matti.
Tutti soldati.
Ognuno con la sua guerra.
Passo dopo passo.
Quanti passi sono, Mauro,
da quando sei partito dal Ghetto alle 5?
Purtroppo all'arrivo non ti si può abbracciare.
Ci sono duemila barriere, le radio, le transenne e quelli che vi avvolgono come delle uova di Pasqua in una strana carta stagnola oro.
Un abbraccio a te e a tutti i maratoneti.
Peccato non conoscere la storia di ognuno
Ghetto Vecchio di Venezia.
Cannareggio è bellissima al mattino presto.
Ho tutto?
Pettorale, pantaloncini corti.
T-shirt o maniche lunghe?
Dove metto il fazzoletto?
E le spugne? Le butto?
E sì durante la maratona ti danno le spugne inzuppate di acqua.
Mentre sei lì a fare i tuoi 42,km e 195 m.
A Strà si arriva in navetta.
E poi via. Di fianco alle Ville del Palladio.
Villa Pisani. La malcontenta…
Qui non sono malcontenti.
Strà, Mira, Dolo, Marghera e Venezia
non "subiscono " la maratona.
Tutti battono le mani.
Ci sono tanti bambini che ti danno il 5
e ti incoraggiano.
Non ci sono automobilisti che ti sputano come a Milano.
Gli stessi che impazziscono per la maratona di New York,
disprezzano quella di Milano.
Tanto che pensano che sia di 20 km...
E no, belli ignoranti miei, quella di 20 km è la Stramilano.
Il Santo se li è fatti tutti i 42km e 195 metri.
E 14 ponti.
La maratona è una fatica "antica", bastarda.
Ogni tanto i giornali tentano di farla diventare una moda.
Una cosa glamour.
In realtà è una cosa così dura, così bestiale,
che respinge tutti coloro che non siano mossi da qualcosa di speciale...
di veramente grande.
Tutti quelli che strombazzano come i pazzi perché si "devono" fermare con i loro pasticcini in macchina che vanno a pranzo dalla suocera dovrebbero andare all'arrivo...
Quello è un bel momento.
Domenica ho assistito a scene bellissime.
Ma non ho mai visto il Santo così felice
e così bello come quando corre.
Sono risucita a dargli il cinque dopo l’ultimo ponte.
E ad urlargli: ce l'hai fatta!
Tutti matti.
Tutti soldati.
Ognuno con la sua guerra.
Passo dopo passo.
Quanti passi sono, Mauro,
da quando sei partito dal Ghetto alle 5?
Purtroppo all'arrivo non ti si può abbracciare.
Ci sono duemila barriere, le radio, le transenne e quelli che vi avvolgono come delle uova di Pasqua in una strana carta stagnola oro.
Un abbraccio a te e a tutti i maratoneti.
Peccato non conoscere la storia di ognuno
Doppie
Dubbio insinuato questa mattina al caffé davanti alla Scuola:
ma "cazziare" si scrive con due zeta?
Ho controllato sul De Mauro:
cazziàre, cazziàrev.tr.RE merid.,
sgridare, rimproverare violentemente.
Comunque ho pensato che le mie figlie le stresserò poco riguardo la grammatica.
In questo modo evito loro un futuro di dispiaceri.
Voglio essere ossessiva invece con la matematica.
Quella sì.
La grammatica della matematica sono le operazioni: somma, sottrazione, moltiplicazione, divisione.
Sembra un programma politico.
Da proporre.
Le diseguaglianze sono spesso una questione di sottrazione dovute a somme se non addirittura moltiplicazioni indebite.
Soluzione?
Divisione.
Non sembra la sintesi dei libri di Serge Latouche?
venerdì 1 ottobre 2010
Plancton
Ci sono giorni più faticosi di altri.
Tutti fanno la loro parte, intendiamoci.
I figli, il marito, le nonne.
Tenerezza estrema davanti al portone della scuola.
La scuola di Viale Romagna mi è sempre sembrata una balena.
Plouf: entrano alle 8.20.
Come il plancton nella bocca della balena.
Restituisce i bambini alle 16.30.
Come occupino tutte quelle ore è in parte un grande mistero.
Hanno due zaini da sherpa.
Una ha la maschera per la scherma.
La spada nella custodia.
La borsa con le scarpe.
L'altra lo zaino con il karategi e le zori.
Gli altri bambini spingono.
Brrruummmm entrate.
Sì ognuno fa proprio la sua parte.
Tutti fanno la loro parte, intendiamoci.
I figli, il marito, le nonne.
Tenerezza estrema davanti al portone della scuola.
La scuola di Viale Romagna mi è sempre sembrata una balena.
Plouf: entrano alle 8.20.
Come il plancton nella bocca della balena.
Restituisce i bambini alle 16.30.
Come occupino tutte quelle ore è in parte un grande mistero.
Hanno due zaini da sherpa.
Una ha la maschera per la scherma.
La spada nella custodia.
La borsa con le scarpe.
L'altra lo zaino con il karategi e le zori.
Gli altri bambini spingono.
Brrruummmm entrate.
Sì ognuno fa proprio la sua parte.
martedì 21 settembre 2010
Veneri
Giorni di Fiere.
Miodio mesi di fiere.
Quindi 45 minuti in piedi.
Ancora caldo e quindi i finestrini abbassati
che pur non refrigerando niente,
mi impediscono di ascoltare i Radiohead.
Ovviamente solo una canzone in loop.
http://www.youtube.com/watch?v=AxvTOxeeFSA
Perché io la musica la ascolto così.
Una canzone per volta.
Milioni di volte.
Poi passo alla seconda traccia. E' così da sempre.
E sarà sempre così.
La metro è piena di Veneri.
Hostess? Modiste? PR?
Modelle no. Sono donne con femori "normali".
Belle ma normali.
Eleganti. Molto eleganti.
Quindi non sono modelle.
Le modelle si impongono per bellezza e altezza...
ma spesso sono vestite in modo assurdo.
Direi quasi sciatto.
La Venere di oggi è bassina.
Giovane.
Vestito cortissimo e leopardato.
Ho sempre pensato che il leopardato fosseuna roba da menopausa...
invece ecco 'sta Venere di 20 anni.
Vestito leopardato e stivali bianchi.
Oddio non stiamo a sindacare.
Occhialoni da sole grandi da insetto.
Che vita da insetti qui sotto in metropolitana...
Anyway è un amore.
La sua borsa di tela è aperta.
E intravedo una scatola tipo Menokal Kilokal Saichekal....
cara Venere anche tu sei umana allora.
Miodio mesi di fiere.
Quindi 45 minuti in piedi.
Ancora caldo e quindi i finestrini abbassati
che pur non refrigerando niente,
mi impediscono di ascoltare i Radiohead.
Ovviamente solo una canzone in loop.
http://www.youtube.com/watch?v=AxvTOxeeFSA
Perché io la musica la ascolto così.
Una canzone per volta.
Milioni di volte.
Poi passo alla seconda traccia. E' così da sempre.
E sarà sempre così.
La metro è piena di Veneri.
Hostess? Modiste? PR?
Modelle no. Sono donne con femori "normali".
Belle ma normali.
Eleganti. Molto eleganti.
Quindi non sono modelle.
Le modelle si impongono per bellezza e altezza...
ma spesso sono vestite in modo assurdo.
Direi quasi sciatto.
La Venere di oggi è bassina.
Giovane.
Vestito cortissimo e leopardato.
Ho sempre pensato che il leopardato fosseuna roba da menopausa...
invece ecco 'sta Venere di 20 anni.
Vestito leopardato e stivali bianchi.
Oddio non stiamo a sindacare.
Occhialoni da sole grandi da insetto.
Che vita da insetti qui sotto in metropolitana...
Anyway è un amore.
La sua borsa di tela è aperta.
E intravedo una scatola tipo Menokal Kilokal Saichekal....
cara Venere anche tu sei umana allora.
venerdì 17 settembre 2010
Il Capitale
Ho un amico carissimo che odia il marketing.
I call center.
Le carte fedeltà.
Le pubblicità.
Tutto.
Come il Santo che quando faccio shopping
mi bisbiglia PRODUCI CONSUMA CREPA dei CCCP.
Anzi adesso che ci penso tutti i miei amici sono così.
Tutto ciò invece occupa il 90% della mia giornata vigile.
Redemption. Customer Satisfaction.
Dalle 9 alle 19.
Più o meno.
Oggi però ho letto un atto di un congresso
che mi ha fatto sollevare il sopracciglio.
Ovvero il massimo dell'indignazione che posso
permettermi in azienda.
"La perdita di anonimato da parte dei clienti
supporta l'impresa nella costruzione del capitale relazionale,
ritenuto la più importante fonte di vantaggio competitivo".
Che abbia ragione il mio amico Massimo?
Che abbia ragione il Santo?
Che brandirebbero ben altro Capitale!
E lo spaccherebbero in testa a chi so io
I call center.
Le carte fedeltà.
Le pubblicità.
Tutto.
Come il Santo che quando faccio shopping
mi bisbiglia PRODUCI CONSUMA CREPA dei CCCP.
Anzi adesso che ci penso tutti i miei amici sono così.
Tutto ciò invece occupa il 90% della mia giornata vigile.
Redemption. Customer Satisfaction.
Dalle 9 alle 19.
Più o meno.
Oggi però ho letto un atto di un congresso
che mi ha fatto sollevare il sopracciglio.
Ovvero il massimo dell'indignazione che posso
permettermi in azienda.
"La perdita di anonimato da parte dei clienti
supporta l'impresa nella costruzione del capitale relazionale,
ritenuto la più importante fonte di vantaggio competitivo".
Che abbia ragione il mio amico Massimo?
Che abbia ragione il Santo?
Che brandirebbero ben altro Capitale!
E lo spaccherebbero in testa a chi so io
giovedì 16 settembre 2010
Riprese
Sul treno si sentono un sacco di conversazioni.
Succedono tante cose.
Le più noiose sono quelle di lavoro.
Le parole sono sempre le stesse:
Briefing.
Ansia.
Il cliente mi ha chiesto.
I KPI...
Ma i pezzi più belli sono quelli delle storie d'amore.
Quello che non senti... lo aggiungi tu.
Conversazioni sul treno andando nel profondo nordest.
Senti ma come facciamo?
Allora parti?
- Niente messanger per un mese.
- Niente messanger.
- Niente sms.
- Neanche una mail?
- No le mail meglio di no.
- Twitter?
- Ma dai neanche lo status su Facebook?
- No dico la casella "A cosa stai pensando?"
- Meglio di no.
- In fondo se ti colleghi a Facebook non fai niente di male...
non attiri l'attenzione. Così capisco cosa fai...
- Silenzio
- Dai scusa meglio Facebook che se ti mando un sms e lo guardi di soppiatto e succede un casino...
- Silenzio
- Ma pensi che ci sia un momento giusto per chiamarti?
- No non ci sarà momento giusto.
- Ah... va bbe'
- Ci sentiamo a settembre
- Quando riprende il lavoro,a settembre, riprendono un sacco di cose.
Succedono tante cose.
Le più noiose sono quelle di lavoro.
Le parole sono sempre le stesse:
Briefing.
Ansia.
Il cliente mi ha chiesto.
I KPI...
Ma i pezzi più belli sono quelli delle storie d'amore.
Quello che non senti... lo aggiungi tu.
Conversazioni sul treno andando nel profondo nordest.
Senti ma come facciamo?
Allora parti?
- Niente messanger per un mese.
- Niente messanger.
- Niente sms.
- Neanche una mail?
- No le mail meglio di no.
- Twitter?
- Ma dai neanche lo status su Facebook?
- No dico la casella "A cosa stai pensando?"
- Meglio di no.
- In fondo se ti colleghi a Facebook non fai niente di male...
non attiri l'attenzione. Così capisco cosa fai...
- Silenzio
- Dai scusa meglio Facebook che se ti mando un sms e lo guardi di soppiatto e succede un casino...
- Silenzio
- Ma pensi che ci sia un momento giusto per chiamarti?
- No non ci sarà momento giusto.
- Ah... va bbe'
- Ci sentiamo a settembre
- Quando riprende il lavoro,a settembre, riprendono un sacco di cose.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
Scintille: un illustratric* al giorno per un anno
Il primo Gennaio di quest'anno mi è venuta voglia di creare un manuale per me di illustratori che mi piacciono. Un illustratore o illust...
-
Il primo Gennaio di quest'anno mi è venuta voglia di creare un manuale per me di illustratori che mi piacciono. Un illustratore o illust...
-
Due amici e colleghi di San Ginesio avevano favorito nel 1925 l’incontro di Dolores con l’avvocato milanese Domenico Capocaccia, che si stav...
-
Nella guerra dei bottoni le bande rivali (di bambini) si prendono a sassate e i vincitori come simbolo, le guerre sono fatte anc...