venerdì 22 settembre 2023

Orgoglio

 "Il mio è un tipo di orgoglio diverso.

È l'orgoglio di un uomo che non ha nient'altro".
Richard Chandler, Il lungo addio, traduzione di Gianni Pannofino, Adelphi

domenica 11 giugno 2023

Calvino disegnatore

La prima ambizione artistica di Calvino è quella del disegnatore umoristico.
Sono quattro le vignette di Calvino pubblicate sul Bertoldo nella rubrica "Il cestino" curata da Guareschi.

Fonte Album Calvino p.47

venerdì 9 giugno 2023

ti leghi per la vita

tu che ti leghi per la vita e per la morte, quasi t’identifichi con le cose che fai. Ma vedi, tu appunto hai questo dono di ricondurre ad unità gli elementi più disparati […]. Tu senti che il mondo è fatto a pezzi, che le cose da tener presente sono moltissime e incommensurabili tra loro, però con la tua lucida e affezionata ostinazione riesci a far tornare sempre i conti».
(Lettera di Italo Calvino a Elsa Morante, 2 marzo 1950).

domenica 4 giugno 2023

art

I learned so much about art from watching a kid draw. I taught at the grade-school level. Kids don’t call it art when they’re throwing things around, drawing—they’re just doing stuff.
—John Baldessari

Fresh air

My father was a very disciplined and punctual man; it was a prerequisite for his creativity. There was a time for everything: for work, for talk, for solitude, for rest. No matter what time you get out of bed, go for a walk and then work, he’d say, because the demons hate it when you get out of bed, demons hate fresh air. So when I make up excuses not to work, I hear his voice in my head: Get up, get out, go to your work.

Linn Ullmann, in an interview with Vogue, on her father Ingmar Bergman

mercoledì 31 maggio 2023

Rovine

La mia idea di campagna vera è lontana da qui, eppure è qui che cerco di farla resistere, in questa striscia recintata e in pendenza, dove coltivare ilreincanto partendo dallo stupore per le cose piccolissime che vivono nel terreno. Fra queste rovine approssimative, e i tentativi falliti e quelli abbandonati troppo presto; i morti e le crepe che hanno lasciato; l’inadeguatezza di fronte a ogni singola aspettativa umana (e sono infinite, sono ovunque, ci sono sempre); il tempo sprecato e quello perso e tutti i rimpianti che ci stanno nel mezzo; tutte le reazioni sbagliate, scomposte, assurde, così furiosamente fuori posto, e pure tutte quelle troppo accondiscendenti e pavide: una montagna enorme di scarti da gettare in pasto a funghi, batteri e insetti che sapranno elaborarla meglio di me, che di tutta questa perturbazione non so cosa fare se non sperare che sprofondi di strato in strato diventando materia nuovamente viva.

Barbara Bernardini 
Dall'orto al mondo
Nottetempo 

I funghi mangiano le rocce

I funghi mangiano le rocce, generano il terreno, digeriscono le sostanze inquinanti, possono fornire nutrimento alle piante così come ucciderle, sopravvivono nello spazio, inducono allucinazioni, producono cibo e medicine, manipolano il comportamento animale e influenzano la composizione dell’atmosfera terrestre.
(...)
Oggi più del novanta per cento delle piante dipende da specie di funghi micorrizici – dal greco mykes, fungo, e rhiza, radice – in grado di connettere tra loro gli alberi in reti comuni a cui talvolta ci si riferisce con l’espressione wood wide web, la «rete degli alberi».

Merlin Sheldrake, La vita segreta dei funghi, Feltrinelli

Scintille: un illustratric* al giorno per un anno

Il primo Gennaio di quest'anno mi è venuta voglia di creare un manuale per me di illustratori che mi piacciono. Un illustratore o illust...